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Crociere e traghetti, i numeri di Genova

Il traffico passeggeri in arrivo nei porti ha grandi ricadute su una città. Stazioni Marittime spa, la società che gestisce i terminal crociere e traghetti di Genova, ha commissionato a Risposte Turismo una ricerca sul tema, per tradurre in numeri le ricadute del traffico nel 2019, che è stato un anno record per le crociere.

Le ricadute per l’economia genovese indicano una cifra compresa fra 374 e 433 milioni, che si basa su 3,5 milioni di passeggeri per 2mila scali nel capoluogo ligure. In media circa 106 euro a passeggero, considerando ricadute dirette e indirette.

Dal report di Risposte Turismo – presentato a metà febbraio a Genova – emerge che le spese dirette, cioè la spesa dei crocieristi e dei passeggeri traghetto e quella degli equipaggi a terra, oltre quella delle compagnie, oscillano fra 108 e 117 milioni di euro.

La spesa diretta dei crocieristi in città è stata in media di 19,8 euro per quanto riguarda chi si è imbarcato ed è sbarcato a Genova; è stata invece più elevata, 42,1 euro, per i passeggeri in transito, mentre i passeggeri dei traghetti hanno speso in media 12,81 euro in imbarco e 7,38 in fase di sbarco; gli equipaggi hanno speso invece 23 euro in media.

E variano anche le tipologie di spesa: più alimentari e legate ai pernottamenti per chi viaggia in traghetto e più shopping e ristoranti per i crocieristi.

Lo studio di Risposte Turismo aggiunge che per quanto riguarda i pernottamenti, quelli di “crocieristi e passeggeri ferry incidono per l’11% sul totale dei pernottamenti turistici a Genova”. Sul campione di 600 crocieristi intervistati per la ricerca, circa uno su due – precisamente il 46,4% – ha detto che tornerà sicuramente a Genova e il 76% raccomanderebbe la destinazione ai suoi amici.

Anche in virtù dei numeri importanti dell’anno appena trascorso, l’Autorità di sistema portuale del mar Ligure occidentale ricorda che procedono i lavori al porto di Genova, che si attrezza per accogliere anche le navi più grandi con i dragaggi, le banchine e la viabilità da terra.

E lo stesso sindaco di Genova, Marco Bucci, ribadisce che la città deve essere in grado sempre più di dare soddisfazione agli oltre 3 milioni di persone che raggiungono via mare il capoluogo.

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